L’agricoltura europea sta affrontando molte sfide, la politica Food 2030 evidenzia la vulnerabilità del settore agricolo a causa della globalizzazione dei mercati, l’aumento della concorrenza, la volatilità dei prezzi e l’incertezza economica insieme alla bassa produttività incrementale delle colture. Tali vulnerabilità sono accentuate dalla crescente domanda di alimenti e mangimi, mentre le preoccupazioni ambientali e i cambiamenti climatici generano maggiori incertezze. Il passaggio da un’agricoltura convenzionale ad un’agricoltura sostenibile è un processo complesso che richiede un approccio di Sistema che preveda prima di tutto una rivoluzione del ruolo dell’agricoltore: da semplice produttore di cibo e materie prime, a “gestore del capitale naturale”. Per affrontare e reagire con successo a questi fattori trainanti, l’agricoltura e la silvicoltura necessitano di nuovi modelli di business e competenze.
L’identificazione delle esigenze di competenze esistenti ed emergenti in materia di bioeconomia, sostenibilità e digitalizzazione è di fondamentale importanza per sviluppare un approccio strategico atto a mantenere il settore agricolo europeo competitivo e sostenibile a lungo termine. È necessaria una chiara strategia dell’UE per le competenze settoriali per migliorare la gestione del rischio, arginare la perdita di abilità pratiche, migliorare la comprensione delle nuove tecnologie, sviluppare capacità imprenditoriali e di leadership e realizzare un approccio più coordinato allo sviluppo delle competenze. La bioeconomia collegando i vari attori della catena del valore, utilizzando il nuovo modello di economia circolare, consente di affrontare molte delle sfide che l’agricoltura sta affrontando ma manca un’adeguata strategia per le competenze per consentire agli agricoltori di affrontarla con successo.
FIELDS farà affidamento sulle precedenti attività e competenze rappresentate dal Consorzio per definire una strategia per le competenze settoriali. Il progetto FIELDS si baserà anche su due attività già in corso guidate da BIC (Bio-Based Industries Consortium) e CEPI (Confederation of European Paper Industrie), che mirano a identificare i bisogni di competenze e le lacune di competenze nel settore della bioeconomia e del settore forestale oltre a competenze trasversali, sostenibilità e digitalizzazione.